Ma questa volta, Vigevano Retrofutura non sarà solo un evento: sarà un’esperienza ancora più ampia, più coinvolgente… e soprattutto più inclusiva.
Dopo il successo delle edizioni precedenti, il progetto cresce e si evolve. Non si tratta semplicemente di celebrare il retrogaming o il fascino delle tecnologie del passato: l’obiettivo è costruire un ponte concreto tra generazioni, competenze e comunità.
Un viaggio tra passato e futuro
All’interno della suggestiva cornice del castello di Vigevano, il pubblico potrà immergersi in un percorso che parte dagli anni ’80 e arriva fino alle tecnologie più avanzate:
computer storici, console iconiche, ma anche intelligenza artificiale, stampa 3D, robotica e innovazione digitale.
Non sarà solo osservazione: sarà partecipazione attiva.
Laboratori, incontri, esperienze dirette e momenti formativi renderanno ogni visitatore protagonista.
Il cuore della novità: inclusione reale
La vera svolta del 2026 è qui.
Accanto alle aree espositive e alle attività tradizionali, nasce uno spazio con un obiettivo preciso:
promuovere autonomia, inclusione sociale e benessere attraverso il videogioco e la tecnologia.
Un progetto concreto, pensato per coinvolgere persone con disabilità e dimostrare come il digitale possa essere uno strumento potente di partecipazione e crescita.
Scuole, famiglie, appassionati: un evento per tutti
Retrofutura 2026 amplia il proprio raggio d’azione:
attività dedicate alle scuole
incontri con esperti e divulgatori
talk per genitori e famiglie
contest e laboratori per tutte le età
Non solo intrattenimento, ma cultura, educazione e consapevolezza tecnologica.
E non finisce qui…
Il progetto è ancora in evoluzione.
Nuovi ospiti, nuove collaborazioni e nuove esperienze stanno prendendo forma.
Quello che è certo è che questa edizione segnerà un passo importante:
da evento a piattaforma culturale aperta, accessibile e condivisa.
Il futuro è già iniziato.
E questa volta, è davvero per tutti.